VI DOMENICA DI PASQUA /A

Gesù si accosta oggi al nostro cuore con una proposta: «se mi amate». Non si impone ma si propone. Il Signore è sempre un gran signore! Rispetta la nostra libertà e non comanda di essere amato, né obbliga i suoi a seguirlo: «volete andarvene anche voi?» dice in un’altra pagina evangelica. Quel «se mi amate» è la preghiera che Gesù fa a noi di stare con lui, anche quando pensiamo di non averlo vicino, anche quando non lo vediamo accanto a noi lungo le strade della vita. «Non vi lascerò orfani» è la promessa più bella che dona speranza e pace. Se accettiamo di amare Gesù non saremo mai soli perché lui pregherà il Padre ed egli ci darà un altro Paràclito perché rimanga con noi per sempre. Lo Spirito Santo, che troppe volte dimentichiamo, è sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio. Lo Spirito è il respiro di Dio in noi; non si vive senza respirare così come non possiamo dirci davvero vivi senza amare. Ecco, lo Spirito ci insegna l’amore, quello stesso amore con il quale siamo amati da Dio.

Amore oggi è una parola talmente abusata che tutto è diventato amore e tutto è concesso in amore. Eppure, subito dopo la proposta di Gesù – se mi amate – arriva la modalità per declinare questo amore: i comandamenti. «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti». se leghiamo i comandamenti a questo bisogno di Gesù di stare con noi, di donarci il suo amore e di insegnarci l’amore, allora il decalogo perde ogni aspetto giuridico di regola o di precetto. Tutto diventa consequenziale: se mi ami non amerai altri, ti ricorderai sempre di me, non ucciderai il mio amore per te, mi rispetterai, non ruberai, non mi mentirai, non desiderai altri o altro. Ma ditemi: non è una bellissima dichiarazione d’amore? Io sono tuo e tu sei mio. Chi di noi non vorrebbe essere amato così?
Oggi Gesù ci fa questa proposta:«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
A noi la scelta.

Buon cammino, insieme.

Posted by:don Ivan Licinio

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