NATALE DEL SIGNORE

Mentre l’Imperatore romano organizza il censimento per contare su quanti sudditi può governare, Dio dona al mondo Gesù per dirci che conta su di noi.
Ad Augusto importava sapere quanto era potente, a Dio interessa insegnarci la potenza dell’Amore.
E per fare questo sceglie luoghi e persone che agli occhi dei potenti non contano.

Sceglie Maria: umile, povera, di nessuna stirpe nobile ma soprattutto donna, e sappiamo quanto contassero le donne allora (e purtroppo ancora troppo poco oggi!).
Sceglie Giuseppe: lui sì che ha la discendenza regale, ma conta poco visto che è un semplice falegname.
Sceglie Betlemme: non le grandi città che contano, ma un piccolo villaggio alla periferia del mondo.
Sceglie i pastori: quelli che agli occhi della “gente bene” non contano proprio niente.
Infine, capolavoro dei capolavori, Dio per mostrare al mondo la sua potenza, non sceglie un eroe leggendario, un condottiero valoroso, un calciatore da spot, ma un bambino. Capite? Per dimostrare la sua potenza sceglie ciò che da sempre è segno di debolezza: un bambino.. cosa c’è di più fragile? Quanto può contare un bambino agli occhi di un potente? Niente! Ce lo insegnerà Erode fra qualche giorno..

Eppure il pianto di un neonato è stata la prima parola rivolta agli uomini del Verbo di Dio fatto carne. Straordinario! Abbiamo un Dio che non smetterà mai di meravigliarci con la sua semplicità. Chi meglio di un bambino può insegnarci che l’unica cosa che conta davvero è l’Amore? Davanti ad un bambino è irrefrenabile la voglia di carezze, coccole, tenerezza, abbracci e baci. Questo vuole Gesù da noi e questo è pronto a donare al cuore di ogni uomo.
Che meravigliosa promessa porta con sé il Natale: potrai non contare agli occhi degli uomini, o peggio ancora, agli occhi di te stesso, ma agli occhi di Gesù conti più della sua stessa vita!
Gesù conta i nostri passi, le nostre lacrime e i nostri sorrisi, conta le delusioni e i successi, conta gli abbracci e le mani tese. Ma non conta le cadute, gli errori, le debolezze. Come un bambino, Gesù non giudica ma perdona; non usa l’indice ma tende il mignolo perché è sempre pronto a fare pace con noi.

Agli occhi di Gesù bambino noi siamo i grandi, quelli che contano qualcosa. L’umanità, attraverso Maria, ha sfamato Gesù prima ancora che lui potesse sfamare l’umanità donando sé stesso. È l’uomo che ha asciugato le lacrime di Gesù prima che Lui potesse asciugare le nostre. È stato un padre ad insegnare a Gesù come camminare prima ancora che Gesù insegnasse all’uomo come camminare per le vie del Padre.
“Il Natale è la manifestazione di un Dio talmente diverso da come ce lo saremmo immaginato – eppure Salvatore efficace – che è davvero il caso di dire che egli è “il Dio della contraddizione”. Sì, perché ce lo attendavamo “Dio Potente e Padre per sempre”, e ci si rivela bambino indifeso e perennemente Figlio; ce lo avevano annunciato vincitore degli oppressi, colui che “spezza il giogo che opprime il popolo”, e ce lo ritroviamo rifiutato sin dalla nascita, perché non c’è posto per lui nell’alloggio comune.
No, non è la dichiarazione della sconfitta di Dio, bensì – come nella migliore delle contraddizioni – la sua vittoria attraverso quella che tutti chiameremmo sconfitta, la dimostrazione della sua potenza attraverso quella che, agli occhi di tutti, è debolezza allo stato puro: un bimbo appena nato”.

Se io conto così tanto per Dio, Dio quanto conta per me? Quanto conta davvero il Natale? È solo un’altra occasione per fare festa o è l’occasione che Dio mi dona per rinascere e fare festa con lui? Cosa o chi conta davvero nella mia vita?
Domandiamoci questo, amici cari, se non vogliamo sciupare il senso della venuta di Dio in mezzo a noi. Saranno queste risposte autentiche il più bel regalo che abbiamo ricevuto in questo Natale.

Auguri a ciascuno di voi: possiate abbracciare Gesù e portarlo al cuore sperimentando così la pace e la gioia vera. Portate la Luce nelle vostre tenebre interiori e in quelle di chi è solo, ultimo, povero, che non ha più fiducia in sé. Imparate a contare di più su Dio e su voi stessi sapendo che non conta che tu sia Dio o uomo, conta quanto Amore decidi di donare.
Buon Natale!

Posted by:don Ivan Licinio

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