Ripropongo la riflessione fatta in occasione della celebrazione del Mercoledì delle Ceneri agli alunni delle scuole medie superiori di primo e secondo grado dell’Istituto scolastico dove insegno. Metto un po’ in ordine i pensieri, visto che ho parlato a braccio..

“Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.
Questa frase ritorna più volte nel brano del Vangelo di Matteo che ci viene proposto nel giorno in cui iniziamo il cammino quaresimale in preparazione alla Pasqua. Dio, cioè, vede nel segreto e in base a ciò che vede stabilisce la nostra ricompensa.

Ma oggi si può parlare ancora e veramente di segreto?
Pensate a due ragazzi che si fidanzano. Dopo due minuti hanno cambiato il loro stato su Facebook in “fidanzato con…”; oppure pensate a quando si esce la sera: un bel selfie con gli amici da mettere su Instagram così tutti sanno con chi sto in questo momento. E se me ne vado a fare un viaggio? Subito indico la mia posizione in modo da far uscire sulla bacheca una bella cartina delle strade che sto percorrendo e dei luoghi che sto visitando. Infine, se decido di governare il Paese, vi mando un tweet.
Certamente non sto demonizzando gli strumenti, e lo dice uno che li usa quasi tutti (in verità ho tolto solo whatsapp), ma intendevo riflettere su quanto i primi attentatori della nostra intimità siamo proprio noi stessi. Perciò, se anche il tema del segreto risente delle nuove mentalità scaturite dai social, possiamo dire che tutti, passatemi l’espressione, siamo Dio e cioè tutti sappiamo vedere nel segreto dell’altro che ce lo permette. Un po’ come il segreto di Pulcinella: lo conoscono tutti!
Questo ragionamento logico non farebbe una piega se non fosse per il fatto che non tutto quello che noi postiamo, pubblichiamo, tagghiamo, tuittiamo e condividiamo corrisponde alla nostra vita reale. E meno male! Sappiamo infatti che siamo più tentati di costruirci sui social una vita ideale piuttosto che far passare l’immagine reale di come è la mia vita attuale. Non a caso Facebook non ha il “non mi piace”, anche se ora si sta discutendo sulla sua introduzione. In queste bacheche appuntiamo momenti, pensieri, foto che devono rappresentare come gli altri ci devono vedere e che idea si devono fare di noi. Moderni strumenti di accettazione sociale.

Dio è diverso. Non si accontenta di guardare nel tuo cuore dal buco della serratura. Egli vuole abitarvi, farlo sua casa. E come negargliene il diritto? Lui lo ha creato! Lui solo è capace di leggere il nostro cuore nell’interezza delle sue attese, delle sue speranze, delle sue sofferenze e delle sue capacità d’amore. Dio ci conosce ancor prima di chiederci l’amicizia, eppure continuamente ci chiede di essere suoi amici. Lui che non ci chiama servi.
Allora la Quaresima è un tempo propizio per ritornare nel segreto del cuore. Non da soli, ma con Dio. Un tempo per farci accompagnare da Lui in quegli angoli più bui, in quelle esperienze di errore o di mortificazione della nostra libertà, che abbiamo rinchiuso chissà dove nel nostro cuore per non vergognarcene.
Dio riparte con noi da lì, dalle nostre ceneri. Da quello che resta di ciò che abbiamo distrutto con i nostri egoismi o con la nostra cattiveria. E sopratutto non ci giudica! Non vede quello che abbiamo fatto ma quello che abbiamo intenzione di diventare.

Allora? Siamo pronti per iniziare questo cammino con Lui?

Prendendo spunto da Facebook, potremmo dire che la Quaresima ci offre tre possibilità per interagire con Dio: mi piace, commenta e condividi.
Il Digiuno da ciò che mi piace davvero, da ciò che ritengo veramente importante.
La Preghiera come commento con Dio della mia giornata, della mia vita.
L’Elemosina come condivisione di ciò che ho in più (e non di ciò che non mi serve) con chi ha meno di me.
Tre click, tre esercizi che ci aiutano a essere realmente amici di Dio e che allenano il nostro cuore all’incontro con Lui.

Ci aspetta una strada in salita, per alcuni forse dolorosa. Ci attendono scelte coraggiose ed impegni alti. Soprattutto ci attende la Bellezza. Sì, perché la Quaresima non è sofferenza o sacrificio, ma educazione alla Bellezza. E la bellezza la trovi nella carezza di un Padre, nell’amore di una Madre che non abbandona mai il figlio, nella stretta di mano di un amico, nello sguardo di chi ti ama, nella forza che non ti aspettavi di avere. La Bellezza la trovi in quella parte di te che rinasce, nella vita nuova che Gesù ti offre.

Buon cammino di bellezza. Buona Quaresima!

Posted by:don Ivan Licinio

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